IL CANTO DELLA TORTORA

06.08.2026

A cura di Raffaele Fazio 

Quanti di voi si sono mai fermati ad ascoltare il canto di una tortora?

È un suono delicato, quasi sommesso, che spesso si perde nel rumore di fondo delle nostre giornate. Eppure, a volte, un semplice richiamo può risvegliare la memoria.

Per qualcuno quel canto non richiama soltanto un uccello, ma anche un nome: Enzo Tortora.

Enzo Claudio Marcello Tortora (Genova, 30 novembre 1928 – Milano, 18 maggio 1988) è stato un conduttore televisivo, autore televisivo, conduttore radiofonico, attore, giornalista e politico italiano.


Un uomo che divenne il simbolo di uno dei più gravi errori giudiziari della storia italiana. Arrestato, esposto al giudizio dell'opinione pubblica prima ancora di quello dei tribunali, trasformato in colpevole agli occhi di molti sulla base di accuse poi rivelatesi false. La sua dignità fu travolta da ingiurie, pregiudizi e abusi, fino alla completa assoluzione, arrivata quando il prezzo umano era già stato pagato.

Il canto della tortora diventa così una metafora: un invito ad ascoltare prima di giudicare, a ricordare quanto possa essere fragile la reputazione di una persona quando viene schiacciata dal peso di accuse non provate e dalla spettacolarizzazione della giustizia.

Perché la giustizia non dovrebbe mai sacrificare la dignità umana. E la memoria di Enzo Tortora continua a ricordarci che la ricerca della verità richiede prudenza, responsabilità e rispetto dei diritti di ogni individuo.

Raffaele Fazio


Se vuoi scoprire e saperne della mia storia, 

anche io sono tra i coautori del libro CAFFE' CORRETTO

RAFFAELE FAZIO

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