OPPORTUNITA' O...  OPPORTUNISMO

17.08.2026

A cura di Silvio Valzani 

La differenza tra opportunità e opportunismo è davvero sottile, perché spesso nasce dalla stessa situazione: ci troviamo davanti a una possibilità e dobbiamo decidere se coglierla oppure no.

La parola opportunità ha, però, una dimensione che va oltre il semplice vantaggio personale. Un'opportunità è qualcosa che riconosci e utilizzi senza necessariamente danneggiare o strumentalizzare gli altri. L'opportunismo, invece, nasce quando il vantaggio personale diventa il criterio dominante e tutto il resto passa in secondo piano.

Il punto interessante è che non è il risultato a determinare se una scelta è opportunistica, ma il modo in cui ci si arriva.

Può essere utile, può aiutare porsi alcune domande prima di decidere:

Lo farei anche se nessuno venisse a saperlo? 

Sto cogliendo un'occasione o sto approfittando della debolezza o della situazione di qualcun altro?

La mia scelta rispetta le persone coinvolte?

Sto modificando i miei principi perché mi conviene?

Se qualcuno facesse esattamente la stessa cosa nei miei confronti, la considererei corretta?

Tra qualche tempo sarò ancora convinto che sia stata una scelta giusta?

C'è poi un'altra distinzione importante: avere un interesse personale non significa essere opportunisti. È normale cercare un vantaggio, crescere professionalmente, accettare una proposta, utilizzare una relazione, cambiare strada quando si presenta una possibilità migliore. Diventa opportunismo quando, per ottenere quel vantaggio, siamo disposti a rinunciare alla coerenza, alla correttezza o alla considerazione degli altri.

In fondo, il confine potrebbe essere riassunto così:

L'opportunità ti permette di crescere senza perdere te stesso. L'opportunismo ti fa guadagnare qualcosa mettendo in vendita una parte di te.

E forse il vero antidoto al tranello è proprio la coerenza. Non significa rifiutare ogni occasione per paura di sembrare opportunisti. Significa avere dei principi abbastanza solidi da poterli applicare anche quando nessuno ci guarda.

Perché una scelta può essere conveniente, intelligente e persino spregiudicata, senza per questo essere opportunistica. L'opportunismo comincia quando il vantaggio diventa più importante del valore che siamo disposti a sacrificare per ottenerlo.

E questa è una domanda che, prima o poi, riguarda tutti noi: 

quando davanti a un bivio scegliamo la strada che ci conviene, stiamo cogliendo un'opportunità o stiamo semplicemente cercando una giustificazione per fare ciò che ci conviene?

Sì. Ed è forse proprio qui che la distinzione tra opportunità e opportunismo diventa più difficile e, allo stesso tempo, più interessante.

Quando percepiamo che qualcuno ha fatto opportunismo nei nostri confronti, generalmente osserviamo la situazione dal nostro punto di vista: conosciamo le nostre intenzioni, i sacrifici che abbiamo fatto, ciò che abbiamo dato e ciò che pensiamo di aver ricevuto in cambio. Dell'altra persona, invece, vediamo soprattutto la scelta finale.

Ma se proviamo a ribaltare lo specchio, la domanda diventa inevitabile:

"E se quella persona pensasse esattamente la stessa cosa di me?"

È possibile. Anzi, in molte situazioni è proprio così.

La cosa più insidiosa è che noi tendiamo a giudicare le nostre azioni dalle intenzioni e quelle degli altri dagli effetti.

Quando  cogliamo un'opportunità, pensiamoci...o siamo opportunisti ? 

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