Paolo Di Giannantonio presenta Caffè Corretto a Roccella Ionica: un giornalista, un autore, una scelta

12.08.2026

A cura della ns. redazione nazionale

Ci sono persone che presentano un libro.

E poi ci sono persone che, attraverso la propria storia professionale e umana, possono dare a quel libro un significato ulteriore.

A Roccella Ionica, il 14 agosto, Caffè Corretto, il volume curato da Mary Troiano - Giacovelli Editore - e promosso dall'associazione La Tazzina della Legalità, sarà presentato da Paolo Di Giannantonio, uno dei volti più riconoscibili del giornalismo televisivo italiano.

Giornalista professionista dal 1980, Di Giannantonio entra in Rai nel 1983 e costruisce una carriera che lo porta dal lavoro di inviato speciale alla conduzione del TG1 e di programmi come UnoMattina e Italia Sera. Nel corso della sua attività ha raccontato guerre, crisi internazionali e grandi trasformazioni politiche e sociali, lavorando in numerose aree del mondo, dal Medio Oriente ai Balcani, fino all'Africa. Tra le esperienze più significative della sua carriera c'è anche il racconto della liberazione di Nelson Mandela e della sua elezione alla presidenza del Sudafrica.

Una carriera costruita sul campo, nella quale il giornalismo non è stato soltanto il mestiere di raccontare ciò che accade, ma soprattutto quello di cercare di capire ciò che accade.

Ed è forse proprio questo il punto di incontro con Caffè Corretto.

Il libro nasce infatti dalla volontà di mettere insieme testimonianze, esperienze e storie di uomini e donne che, in modi diversi, hanno conosciuto il peso delle scelte, delle responsabilità e del rapporto con una società nella quale troppo spesso la paura può diventare uno strumento di condizionamento.

Di Giannantonio non arriva dunque a Roccella Ionica soltanto nella veste di conduttore della serata.

Paolo di Giannantonio è  anche uno degli autori del libro.

La sua adesione al progetto assume così un valore particolare: chi per decenni ha avuto il compito di osservare e raccontare il mondo sceglie di entrare direttamente dentro una raccolta di testimonianze che vuole parlare all'Italia reale.

Non attraverso slogan.

Non attraverso formule già consumate.

Ma attraverso le persone.

E questa scelta appare perfettamente coerente con il suo percorso professionale. Nel corso della sua attività Di Giannantonio ha raccontato direttamente alcuni dei più difficili scenari internazionali, maturando una particolare attenzione verso i conflitti, la disinformazione e il rapporto tra cittadini e informazione. In una sua intervista al CNR ha sottolineato, ad esempio, quanto sia importante per il giornalista aiutare le persone a comprendere la complessità della realtà, senza alimentare semplificazioni o reazioni dettate dall'emotività.

Ed è proprio questa idea del raccontare per comprendere che può essere letta come una delle chiavi di Caffè Corretto.

Perché raccontare la criminalità organizzata, le intimidazioni, le difficoltà di chi denuncia o le scelte di chi decide di non piegarsi non significa soltanto parlare di illegalità.

Significa parlare di persone.

Della loro paura.

Della loro solitudine.

Del coraggio di scegliere.

Della possibilità di dire no.

E soprattutto delle conseguenze che le scelte individuali possono avere sulla comunità.

Mentre invece domani, Giovedì 13 agosto, alle ore 21.30, il Waterfront di Roccella Jonica ospiterà "Lezioni di mafie", iniziativa promossa da Telemia e La7, con il patrocinio del Comune di Roccella Jonica.
L'incontro rappresenta un'importante occasione di approfondimento su un tema che riguarda non soltanto i territori tradizionalmente interessati dalla presenza delle organizzazioni criminali, ma l'intero Paese. Le mafie, infatti, hanno modificato nel tempo linguaggi, strategie e modalità operative, espandendo la propria influenza nell'economia, nella finanza, nei sistemi produttivi e nelle relazioni sociali.

evento organizzato da Telemia e La7, con il patrocinio del Comune di Roccella Jonica.

Perché aderire a Caffè Corretto?

La risposta, più che cercarla in una dichiarazione formale, possiamo trovarla nella natura stessa del progetto.

Caffè Corretto mette insieme persone provenienti da esperienze differenti e le invita a condividere una parte della propria storia.

È un libro corale.

E un giornalista come Di Giannantonio, abituato per professione ad ascoltare e mettere in relazione fatti e persone, può rappresentare in questo contesto una presenza particolarmente significativa.

La sua partecipazione dice una cosa semplice: raccontare è una forma di responsabilità.

Quando una testimonianza viene condivisa, non rimane necessariamente confinata alla vicenda personale di chi la racconta. Può diventare memoria, conoscenza, consapevolezza.

E può aiutare qualcun altro a riconoscere un problema prima che sia troppo tardi.

A Roccella Ionica, dunque, non ci sarà soltanto un giornalista chiamato a presentare un libro.

Ci sarà un autore che quel libro ha scelto di attraversarlo dall'interno.

Un professionista dell'informazione che ha trascorso una vita a raccontare il mondo e che oggi mette la propria esperienza al servizio di un progetto nato per dare voce a chi ha scelto di non voltarsi dall'altra parte.

Il 14 agosto, all'Ex Convento dei Minimi, il viaggio di Caffè Corretto farà così tappa sullo Ionio.

E sarà Paolo Di Giannantonio ad accompagnare il pubblico dentro le storie degli autori.

Perché un libro può essere letto.

Una storia può essere ascoltata.

Ma quando le storie diventano testimonianza, possono lasciare una traccia.

E forse è proprio questa la ragione più profonda per cui Caffè Corretto continua il suo viaggio.

Ringraziamo il comune di Roccella Ionica e il dott. Rocco Romeo per l'organizzazione dell'evento 

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