Un’Alleanza Strategica per il Futuro dei Giovani e del Territorio
Università Magna Graecia di Catanzaro e
La Tazzina della Legalità
a cura di Mary TROIANO Vice Presidente Nazionale Associazione LA TAZZINA DELLA LEGALITA'

Si è svolta lunedì 12 gennaio, nella prestigiosa cornice del Rettorato dell'Università Magna Græcia di Catanzaro, la conferenza stampa di presentazione della Borsa di Studio "La Tazzina della Legalità". Un evento che non è stato solo un passaggio formale, ma il manifesto di una volontà comune: trasformare il sapere in un presidio attivo contro l'illegalità.
L'iniziativa nasce dalla solida collaborazione tra l'Ateneo catanzarese e la nostra Associazione, con l'obiettivo di premiare il merito accademico di chi, attraverso la propria tesi di laurea, abbia saputo analizzare con coraggio e rigore scientifico il valore della legalità e i danni causati dalle distorsioni criminali nel tessuto economico.
Il cuore dell'incontro è stato il concetto di "fare rete". Come sottolineato dal Magnifico Rettore dell'UMG, Giovanni Cuda, formare i giovani alla legalità significa fornire loro "reali strumenti di libertà". Un investimento che non è solo culturale, ma è il motore indispensabile per lo sviluppo economico della Calabria.
Dello stesso avviso il nostro Presidente, Sergio Gaglianese, che ha rimarcato come la cultura sia l'unico vero "antidoto alla rassegnazione". Un ringraziamento speciale va alle aziende che hanno reso possibile tutto questo — Cal.Me Group SpA, CDL – Centro Distribuzione Logistica Srl e Fondo Salus — dimostrando che l'imprenditoria sana è pronta a scommettere sul futuro etico del territorio.


Alla presentazione hanno partecipato:
- Il Rettore Giovanni Cuda;
- Il Presidente della "Tazzina" Sergio Gaglianese e i membri del direttivo;
- La prof.ssa Aquila Villella, direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia;
- La prof.ssa Annarita Trotta, ordinario di Economia degli intermediari finanziari;
- La prof.ssa Donata Chiricò, associata di Filosofia del Linguaggio.
La borsa di studio è rivolta a laureandi e laureati dell'UMG che hanno dedicato il proprio lavoro di tesi alla promozione della legalità e all'analisi degli effetti economici dell'illegalità.
Le domande devono essere presentate entro le ore 16:00 del 20 gennaio 2026.

l'illegalità non è solo un problema morale, ma un limite allo sviluppo che distorce il mercato. Premiare tesi che analizzano i "costi dell'illegalità" serve a formare una classe dirigente capace di sostenere l'economia locale. Queste borse di studio sono destinate a chi vuole studiare i fenomeni illegali e proporre soluzioni. Vogliamo che siano i giovani laureati a proporre soluzioni per rendere i processi amministrativi più trasparenti, per proteggere le filiere produttive del territorio e creare modelli di business etici che siano, allo stesso tempo, profittevoli.
Il mio augurio, espresso nel corso della conferenza stampa, è che questa borsa di studio non sia un sussidio, ma un investimento. Che sia il segnale della fiducia espressa dalle Istituzioni nella capacità dei giovani di diventare 'anticorpi' sociali, perché studiare la legalità significa armarsi degli strumenti giusti per rendere la Calabria un luogo dove il diritto non sia un privilegio, ma la base del vivere comune. Per evitare che il bando rimanga un intervento isolato, è fondamentale costruire un ecosistema della legalità che accompagni i vincitori delle borse di studio anche dopo la fine della loro ricerca.

La Tazzina della Legalità e l'Università Magna Græcia continueranno a lavorare fianco a fianco per promuovere ogni azione positiva che metta al centro i giovani professionisti, affinché la cultura del diritto diventi la normalità e non l'eccezione.
E' questo l'impegno rimarcato dai membri dell'Associazione culturale La Tazzina della Legalità intervenuti da più parti d'Italia al tavolo dell'incontro: Tiberio Bentivoglio, Nicola Catanese, Raffaele Fazio, Pierfrancesco Gigliotti, Francesco Iuliano, Peppino Mariano, Giuseppe Mazzei, Antonio Ranieri, Domenico Scordino, Mary Troiano, Matteo Tubertini e Silvio Valzani.
Mary Troiano

