LA SPETTACOLARIZZAZIONE DEL PROCESSO MEDIATICO

30.05.2026

A  cura della ns. redazione nazionale - Vibo Valentia 29 Maggio 2026

Nell'immagine La sede dell'Istituto Italiano di Criminologia di Vibo Valentia si trova all'interno dello storico Palazzo Gagliardi, situato in Piazza Garibaldi 9 - Vibo Valentia


Una giornata di formazione e riflessione presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Vibo Valentia

Il Rettore della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici (Istituto Criminologia.it) di Vibo Valentia, professor Saverio Fortunato, ci ha gentilmente invitati ad assistere alla giornata dedicata alla presentazione delle tesi di laurea dei corsisti dell'Istituto.

Abbiamo accolto con piacere l'invito e partecipato all'evento con una delegazione composta dal nostro Vice Presidente Mary Troiano, dal Delegato alla Comunicazione Silvio Valzani e dai membri del Direttivo Nazionale Francesco Catanese e Domenico Scordino, in rappresentanza anche della delegazione Sicilia.

Nell'immagine l'aula Magna dove si sono tenute le tesi di laurea


Il primo elemento che ha catturato la nostra attenzione è stata la prestigiosa sede che ospita la Facoltà: Palazzo Gagliardi - De Riso. Edificato tra il XVIII e il XIX secolo su un'area precedentemente occupata da strutture destinate ai venditori ambulanti delle fiere cittadine, il palazzo fu progettato da Giovan Battista Vinci e richiama lo stile rinascimentale toscano, distinguendosi dagli altri edifici nobiliari presenti a Vibo Valentia. La sua elegante facciata rinascimentale, la pianta rettangolare e gli ambienti distribuiti attorno a una suggestiva corte interna ne fanno uno degli edifici storici più affascinanti della città.

Durante la seduta del candidato Basilio Lucifero - LA SPETTACOLARIZZAZIONE DELLA GIUSTIZIA

Ma veniamo al cuore della giornata.

Tra le numerose tesi presentate, la nostra attenzione è stata particolarmente colpita dal lavoro del laureando Basilio Lucifero, dal titolo "La spettacolarizzazione della giustizia", sviluppato sotto la guida della relatrice prof.ssa Elena Baldi e della correlatrice prof.ssa Antonella Moschella.

La tesi è stata discussa con grande competenza dal candidato, che ha dimostrato notevoli capacità espositive anche in lingua spagnola e inglese. Il lavoro prendeva avvio dall'analisi del noto caso mediatico che ha visto protagonisti Johnny Depp e Amber Heard, utilizzandolo come punto di partenza per riflettere sul rapporto tra processo giudiziario, media e opinione pubblica.

Il candidato ha illustrato come il processo per diffamazione intentato da Johnny Depp contro Amber Heard nel 2022 abbia rappresentato un vero e proprio punto di svolta nella relazione tra giustizia, mezzi di comunicazione e social network. La trasmissione in diretta delle udienze e la diffusione virale dei contenuti sulle piattaforme digitali hanno trasformato il procedimento giudiziario in un fenomeno mediatico globale, seguito da milioni di persone in tutto il mondo.

Partendo dal concetto sociologico di spettacolarizzazione, il laureando ha approfondito il ruolo dei media nella costruzione della realtà sociale, evidenziando l'importanza della comunicazione nella percezione della giustizia contemporanea. L'analisi si è poi concentrata sull'evoluzione della cronaca giudiziaria, sul concetto di "processo mediatico" e sul delicato rapporto tra diritto all'informazione e tutela dei principi giuridici.

Non sono mancati riferimenti storici all'antica Grecia e approfondimenti sul ruolo dell'opinione pubblica e sull'influenza dei media nella formazione dei giudizi collettivi. Particolarmente significativo anche il richiamo al caso di Garlasco, utilizzato come esempio italiano di forte esposizione mediatica delle vicende giudiziarie.

La discussione si è protratta per oltre quaranta minuti, durante i quali il Rettore, professor Saverio Fortunato, e gli altri componenti della commissione hanno rivolto numerose domande al candidato, che ha risposto con sicurezza, competenza e padronanza degli argomenti trattati.

Ne è emerso un quadro ricco di spunti di riflessione, affrontato con maturità, equilibrio e spirito critico. Siamo rimasti particolarmente colpiti dalla naturalezza espositiva del candidato, dalla chiarezza del linguaggio e dalla capacità di affrontare temi complessi senza ricorrere a formule artificiose o eccessivamente accademiche. 

Da riportare la presenza nella commissione esaminatrice, Il questore di Vibo, la giudice Romano Gilda (GIP -  CZ) e la giudice Marisa Manzini (Corte Appello di Catanzaro) correlatori delle altre tesi della giornata.

In conclusione, è stata una giornata estremamente interessante, caratterizzata da contenuti di grande attualità, confronto culturale e nuove opportunità di conoscenza, che confermano il valore del percorso formativo offerto dall'Istituto e la qualità dei suoi studenti. 

Per maggiori informazioni visitare il sito - https://www.criminis.eu/it/

Share