VERITÀ E GIUSTIZIA
VERITÀ E GIUSTIZIA PER GIANMARCO POZZI
A cura di Stefania ASCARI Direzione territoriale regione Emilia Romagna

Oggi sono stata al tribunale di Cassino, dove si è discussa la richiesta di archiviazione delle indagini sulla morte di Gianmarco Pozzi. Gianmarco aveva 28 anni quando fu trovato senza vita a Ponza, nell'agosto del 2020, dentro un'intercapedine. Aveva l'osso del collo rotto, ferite su tutto il corpo, la schiena ricoperta di spine. Da allora c'è chi prova a raccontare questa vicenda come un suicidio da archiviare e una storia da chiudere. Ma i punti oscuri sono tantissimi e sono ancora tutti senza risposta.
La verità è un diritto delle vittime, delle famiglie e di tutto il Paese. Quando lo Stato rinuncia a cercarla, viene ferita la fiducia di tutte e tutti noi.Non accettiamo che un ragazzo venga ucciso una seconda volta, questa volta dal silenzio e dall'indifferenza.

Abbiamo la responsabilità di non lasciare sole le famiglie, di continuare a esserci. Vogliamo la verità su quello che è accaduto a Ponza il 9 agosto 2020 e vogliamo giustizia perché nessuna vita possa essere liquidata con un'archiviazione di comodo. Oggi mi sono stretta alla famiglia di Gianmarco e a chi non ha smesso un solo giorno di combattere per la verità. Finché non ci sarà verità, finché non ci sarà giustizia, noi saremo qui, nel nome di Gianmarco e di tutte e tutti coloro che aspettano da anni una risposta dallo Stato.Verità e giustizia per Gianmarco Pozzi.
Un figlio non si archivia.
Stefania Ascari
Direzione territoriale regione Emilia Romagna
